Qualcosa si può migliorare, per esempio, alcuni aspetti dell'organizzazione di Artcity. Non abbiamo avuto il tempo materiale per visitare tutte le installazioni, ma alcune tra quelle che abbiamo scelto ci hanno lasciati un pò perplessi, sia per motivi gestionali o per povertà in quanto a contenuti (con le dovute eccezioni).

Il programma ufficiale disponibile su internet era ben fatto, anche se qualche installazione era priva delle indicazioni fondamentali, cioè il luogo, gli orari di apertura e chiusura e qualche informazione sull'artista e l'opera.

Decidiamo di partire da Palazzo d'Accursio, dove era ospitata la mostra di Sissi, intitolata Manifesto Anatomico. Troviamo la sala seguendo gli adesivi blu di ArtCity diligentemente attaccati per terra, paghiamo 3 onesti eurini (con tanto di sconto studenti) e ci addentriamo nel primo salone.

 

Alla ricerca delle opere più interessanti tra Artefiera, Artcity ed eventi indipendenti

 

Looking for the most interesting art pieces between Arte Fiera, Art City and indipendent events

 

 

Osman Abali in Papazoglu Han, near Rüstem Paşa Camii, in Spice Bazaar.

 

 

Galata Tower

 

 

Trici Venola a couple of years ago in Istanbul

Art city, arte fiera ed eventi indipendenti

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Purtroppo per noi, il primo pezzo, anche se fuori dal contesto di ArtCity, ci ha fatto avere aspettative alte. Era uno stupendo plastico della città di Bologna medievale. Le famiglie più ricche e nobili si costruivano la loro torre personale, simbolo di potere e ambizione. Le torri erano più di cento, e la Garisenda era già storta. Ad oggi ne restano ben poche, una delle più belle è la Torretta Prendiparte, il cui Bed and Breakfast è stato selezionato numero 1 al mondo da TripAdvisor. In effetti, non deve essere brutto farsi un week-end dentro ad una Torre Medievale bolognese.

Senza soffermarci sulla descrizione delle collezioni permanenti del Palazzo parliamo dell'opera Manifesto Anatomico dell'artista Sissi, composto da diversi elementi: un libro dall'aspetto molto vissuto, diverse installazioni e, soprattutto, il pezzo forte. Si tratta di  Il naufrago: ondeggia ubriaco perdendo la testa, opera del 2012. Sissi ha ricostruito lo scheletro dell'ubriaco le cui ossa sono rimaste al sole, molto tempo dopo la decomposizione della carne. Le ossa sono state rese utilizzando dei frammenti legnosi rinvenuti sulla spiaggia.

 

 

Foto dell'esposizione di Sissi prese dal sito Bolognawelcome

 

 

Via Indipendenza dalla finestra di Palazzo d'Accursio, il momento di estasi visiva maggiore dopo la vista del grafico di Bologna Medievale

Uscendo da Palazzo d'Accursio ci siamo diretti verso l'opera A New Light di David Tremlett. Forse per nostra mancanza di perspicacità, forse per un disagio organizzativo, non siamo nemmeno riusciti a trovarla. La guida indicava come luogo la Cappella di Santa Maria dei Carcerati. Arrivati alla Cappella abbiamo potuto guardare l'interno attraverso una lastra di vetro che fungeva da blocco, ma quando abbiamo chiesto informazioni per entrare, nessuno purtroppo ha saputo darci informazioni, e questa New Light non ci ha illuminati. 

 

 

Un fan di David Tremlett cerca di intravedere la New Light attraverso il vetro antiproiettile che separa dall'accesso alla Cappella

Decidiamo così di spostarci verso un altro campo, quello della Street Art, e siamo curiosi di vedere quello che i ragazzi del Cheap hanno preparato quest'anno. Tra via Indipendenza, viale Masini e via San Giuseppe abbiamo cercato i pannelli che si sono spartiti tre artisti selezionati per il Cheap Festival. Le bacheche che decorano le mura dell'autostazione sono state affidate a 2501Più di 40 spazi su cui sono state incollate le superfici cartacee dove l'artista ha dipinto, usando colore bianco, nero ed oro. Abbiamo inoltre conosciuto Elisa, Flavia e Sonia, facenti parte del gruppo Cheap, stavano incollando i pezzi alle bacheche. Si sono presentate e ci hanno dato qualche adesivo, noi abbiamo fatto lo stesso.

In via Indipendenza via San Giuseppe ci aspettano due tipi di pannelli diversi: Signora Kdal tratto minimale, pulito e preciso, ha apposto illustrazioni di una donna in pose diverse di volta in volta, affiancata da diversi animali. Per quanto riguarda la linea ed i colori poco usati, ricorda lo stile di Ericailcane o di Blu. James Kalinda è su un'altra linea, tetra ed inquietante. La combinazione tra colori e soggetti rende le opere sinistre. Una figura, probabilmente adulta, coperta da una coperta nera, appare assieme ad un bambino. In stampe diverse le situazioni cambiano: gli copre gli occhi col mantello nero, lo stringe al petto, in una figura il mantello e la persona sotto assumono una forma a cono, tipo Ku Klux Klan. Dettaglio curioso è che alle figure sono stati aggiunti dei tratti che non centrano nulla col soggetto, simili a scarabocchi fatti con dei pastelli da un bambino, magari proprio quel bambino. Per quanto riguarda Art City, questi due artisti sono quelli che ci sono piaciuti di più.

La sera siamo stati al SetUp Art Fair, dentro alla stessa autostazione dove ha lavorato 2501. Sprovvisti di macchina fotografica abbiamo fatto un giro visitando le varie gallerie, interessanti. Tra fumetti, illustrazioni stile Quentin Blake, libri sui graffiti e galleristi sognatori, ci siamo così passati un'ora abbondante.  In particolare segnaliamo il Dream Circus Project. Il ragazzo che lo ha concepito è specializzato nel disegnare sogni che le persone gli raccontano. Complessivamente questa mostra indipendente è stata la più completa e la più stimolante, sia per la varietà delle esposizioni, sia per il prezzo (3€, sconto studenti).

Per chiudere il cerchio ci manca solo l'esposizione maggiore, Arte Fiera. Come ogni anno, questo è uno degli eventi che richiama il numero di persone più grande. Prima di entrare visitiamo la sezione dei magazine artistici come Art Tribune, facciamo due chiacchiere sul nuovo Opificio Golinelli assieme alla responsabile dello Stand e poi ci addentriamo nella mostra.

Come ogni anno, cose positive e cose negative. Ci sarebbero decine di opere interessanti da mostrare e commentare, ma abbiamo scelto di selezionare solo quelle per noi più rappresentative.

Notiamo una sovrabbondanza di arte spazialistica, quel genere di quadri dove la tela contiene degli oggetti sotto di sè che, facendo pressione sulla tela, creano forme fuori dalla bidimensionalità. Ogni tre gallerie, qualcuno ha deciso di esporre questo tipo di opere. Avranno indubbiamente un rilevante valore artistico, ma esteticamente sono un pò vuote.

Tra l'altro, a proposito di spazialità, sono esposte moltissime opere di Fontana, ma qualcuno ha deciso di esagerare un pò con l'ispirazione al buon vecchio Lucio. Probabilmente quest'opinione è frutto di una lacuna di conoscenza storico-artistica, forse non ho colto la reinterpretazione in chiave post-qualcosa, ma mi sembra strano che un gallerista possa scegliere di portare ad un'esposizione un pezzo così facilmente definibile come plagio. Comunque, Fontana o chi per lui non è l'unico classicone di Arte Fiera. Proseguendo abbiamo trovato diverse donne in carne di Botero, le atmosfere metafisiche e surreali di de Chirico, abbiamo anche trovato un disegno a matita di Picasso.

Ecco un esempio di arte che non comprerei: un trittico costituito da composizioni circolari fatte di carte da scala quaranta. O, uno struzzo che cerca tra la spazzatura, avente, al posto delle piume, carte da scala quaranta.

Se, invece, dovessimo scegliere di investire qualche decina di migliaia di euro in opere d'arte presenti ad Arte Fiera, non avrei dubbi. Partirei dalle opere di Giuseppe Veneziano, irriverente pittore che rappresenta i miti dell'età infantile, vale a dire i protagonisti di cartoni animati, in situazioni nelle quali non li abbiamo mai pensati. Gli anni scorsi abbiamo visto opere come Gli IndignadosThink Different. Quest'anno abbiamo visto San Giorgio e il Drago, ugualmente bella. Tra l'altro, il gallerista che la esponeva (Contini), dopo aver notato che ci ricordavamo le esposizioni degli anni scorsi, mi ha regalato il libro della galleria Contini incentrato su Veneziano.

Un'altra galleria che ci è piaciuta è la Paci Contemporary, con sede a Brescia e a Portocervo.

Infine, un secondo artista di cui compreremmo tutte le opere immediatamente è Valerio Adami. Abbiamo visto in totale tre sue opere, e dopo aver inquadrato lo stile dalla prima, anche da 10 metri potevamo riconoscere che il quadro era stato fatto da lui.

 

Come week-end non è stato niente male! Tranne le cose evidenziate, tutti gli eventi descritti sono in continua crescita, anno dopo anno. Sempre più galleristi vogliono avere spazi all'interno di esse e sempre più gente li visita.
Ben fatto!

 

 

2501, Viale Masini

 

 

Signora K, via Indipendenza/via San Giuseppe

 

 

James Kalinda, via Indipendenza/via san Giuseppe

Something can be improved for sure, for instance, the organization of Art City. We didn't have time to visit all the set ups, but a couple of the ones we visited didn't completely satisfy us, both for organizational or artistic reasons (with several exceptions).

The official program was available on the Internet, and it was well prepared, even if a couple of pieces were not presenting basic information, such as place, opening and closing time and some details about the artist and the work of art.

We decide to start from Palazzo d'Accursio, where Sissi's show named Manifesto Anatomico (Anatomic Manifest) was hosted. We got to find the room following the blu Art City stickers stamped on the ground, we paid 3 euros (student discount) and we went through the first hall.

Unfortunately, the first work of art, even if it was not included in Art City's event, raised our expectations. It was a magnificent plastic which represented Bologna city in the Middle Age. The richest families used to build personal high towers, as high as their power and ambition were. There were more than 100 towers overall and Garisenda tower was sprain already. Nowadays just a few of them are still up, one of the most beautiful is the Torretta Prendiparte, whose Bed and Breakfast was chosen as number 1 in the whole world by TripAdvisor. It shouldn't be boring spend a week-end into a Middle Age tower in Bologna.

Without focusing too much on the description of the permanent collections, let's talk about Manifesto Anatomico, which is composed by different elements: a veteran book, different set-ups and, above all, the main piece. We're talking about Il naufrago: ondeggia ubriaco perdendo la testa (The drunkard: drunkly fluttering losing his mind), which was made in 2012. Sissi rebuilt the skeleton whose bones were being exposed to the sun for a long time. Bones were rendered using wooden fragments found on a beach.

Going out from Palazzo d'Accursio we moved to A New Light, made by David Tremlett. Maybe bacause of our lack of perspicacity, maybe because of an organizational desease, we couldn't even find the piece of art. The guide was saying that New Light was inside the Chapel of Santa Maria dei Carcerati. When we met the chapel we were able to look into in through a glass plate which was blocking us, but when we asked for information, nobody was able to help us, and this New Light never enlighted us.

At this point, we decided to move to another field, Street Art. We are curious about what Cheap prepared this year. We looked for the panels spread between via Indipendenza, via San Giuseppe viale Masini. These panels were prepared by three artists selected by Cheap staff.

Bus station's panels in viale Masini were given to 2501More than 40 spaces containing painted paper in gold, white and black colours, representing abstract figures. We also met Elisa, Flavia and Sonia, three women working with Cheap group, they were sticking the pieces to the showcases. They introduces themselves and they gave us some Cheap stickers, we did the same.

Via Indipendenza and Via San Giuseppe were decorated in a different way. Signora K has a minimal and clean drawing style, she represented a woman always combined with some animals, every time in a different position. For what concerns the lines and the almos bycromatic colours, she reminds us about Ericailcane and BluJames Kalinda has a different style, much darker and creepier. The combination between colors and subjects make the pieces sinister and menacing. There's an adult body, covered by a black blanket, which probably belongs to a woman. Together with the body there's a kid, which shows off in different positions: covered-eyes by the black blanket, close to the adult's chest. It's curious to note how the covered body acquires the typical  Ku Klux Klan shape. In addition, some details have been added to the printed paintings, like pastel scribbles made by a child, probably that child. For what concerns Art City, these two artists are the ones we preferred.

In the evening time we went to Set Up Art Fair, which took place into the same Bus Station where 2501 worked. Lacking in camera we visited all the different galleries, which were overall interesting. We spent more than one hour hanging between comics, Quentin Blake style illustrations, graffiti books and dreaming art-gallery owners. We were surprised by Dream Circus Project. The guys who created it is specialized in drawing people's dreams. Overall, this indipendent show was the most complete and stimulating one, both for exhibits and price (3€, student discount).

We still miss the last expo, Arte Fiera. Like every year, this one of the events which gathers the largest amount of people.

Before entering the show we visited the area where all the art magazines were showing their stands material, like Art Tribune. We had a short chat with Opificio Golinelli's person in charge and, just after this step, we entered the show.

Just like every year, positives and negatives. There were tens of pieces to show and comment, however we chose to select just the ones which, in our opinion, were mostly representative.

We noticed quite an overcrowding of arte spazialistica, pictures where canvas has something under itself and it turns out to be a 3D painting. Each three galleries one was exposing this kind of paintings which surely have a relevant artistic value, but personally I think they esthetically lacked of originality.

In the matter of spazialità, there were lots of Fontana's works, however somebody chose to exaggerate in getting inspiration from the good old Lucio. Probably this opinion is originated by a lack of historical-artistic knowledge, or it could also rise by a missed kind of re-interpretation, but still I think it's strange that an art gallery manager decides to show a work which could be easily associated with plagiarism (by ignorant people, of course). By the way, Fontana is not the only famous one. Going on with the galleries explorations we found Botero's fat women, metaphysic and surrealistic de Chirico's atmospheres and, last but not least, a pencil-made work of Picasso.

there you are an example of art I would never buy: triptych based on circular compositions made of cards, or an ostrich searching for fate in the rubbish, which has cards instead of plumage.

On the other hand, if we had to invest tens of thousands of euros, I wouldn't hesitate. I'd purchase as much Giuseppe Veneziano pieces as possible. The irreverent italian artist likes to represent the myths of childhood age, namely the characters of the most famous cartoons in situations where we never imagined them.

In the past editions of Arte Fiera we saw pieces such as Gli Indignados and Think Different. This year we had the chance to see San Giorgio e il Drago, still nice.

Moreover, the gallery (Contini) owner  who was exposing the piece noticed that we remembered the past years expositions and gave us a book about Veneziano pieces owned by that gallery.

Another gallery we particularly enjoyed is Paci Contemporary, based in Brescia and Portocervo. Eventually another artist we liked was Valerio Adami. We met three of his pictures but, after having understood his style from the first piece, we were able to recognize his paintings from a distance of 10 metres.

 

It was quite a nice week-end! Except for the mentioned things, all of the describes events are growing, year by year. Always more gallery owners want to have space, and always more people is getting interested in them.

Well done!

 

 

 

Classico quadro spazialista. Un pò in ridondanza

 

 

Questo quadro non è di Fontana, ed è stato fatto nel 2014.

 

 

Botero

 

 

de Chirico

 

 

composizione trittica circolare realizzata tramite l'uso di carte da scala quaranta

 

 

struzzo realizzato tramite l'uso di carte da scala quaranta

 

 

galleria Paci Contemporary

 

 

Laurina Paperina, I want to Believe, 2015

 

 

Valerio Adami